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Il Consiglio comunale di Imperia di lunedì sera ha affrontato, fra le altre cose, l’approvazione del progetto di fattibilità del miglioramento della viabilità e di messa in sicurezza di via Agnesi, via Serrati, via Aurelia, via Santa Lucia, vis Magenta e via Diano Calderina, con adozione della variante al Prg per l’apposizione del vincolo preordinato all’esproprio.

Il progetto prevede una rotonda di 24 metri di diametro all’incrocio con via Diano Calderina e un viadotto di 121 metri

La pratica è stata presentata dal vicesindaco Giuseppe Fossati per gli aspetti legati alle variazioni al Prg e dall’assessore Gianfranco Gaggero per gli aspetti progettuali.

Il vicesindaco Giuseppe Fossati ha evidenziato come “l’approvazione del progetto e della variante serve per predisporre gli espropri, che potrebbero essere evitati se si arriverà ad accordi bonari con i proprietari delle aree interessate”.    

L’assessore Gianfranco Gaggero è entrato nel merito del progetto, spiegando che il “primo lotto, da via Diano Calderina a salita Gallita, vale per 4 milioni e 500 di euro, mentre il secondo lotto, dalla Gallita fino alle carceri vale 2 milioni, per un totale di 6 milioni e 500 mila euro“.

Ha proseguito Gaggero: “Il progetto prevede una rotonda del diametro di 24 metri, un viadotto di 121 metri a tre campate con impalcato di 3,30 metri di altezza rispetto alla pista ciclabile. Dopo via Santa Lucia è previsto l’allargamento a monte, utilizzando lo spazio di un fabbricato esistente, poi allargamento a destra nell’area della Casa di riposo, con marciapiede in salita che attraverserà lo spazio della Casa di riposo. E’ previsto l’allargamento in area privata anche di fronte alla Casa di riposo e poi l’allargamento nell’area del Liceo artistico e in aree di proprietà della parrocchia e di fronte in un cortile di un palazzo. La larghezza costante della strada sarà di 7,12 metri. I lavori devono iniziare entro marzo 2025 e terminare entro il 31 dicembre del 2026, per rispettare i tempi del finanziamento”.

Il consigliere Luciano Zarbano di Imperia senza Padroni ha sollevato forti dubbi per la zona oggetto dell’intervento nella quale “è presente il rio Santa Lucia, a forte rischio di esondazione“.

Il consigliere Lucio Sardi di Alleanza Verdi Sinistra ha avanzato una proposta di emendamento e ha sottolineato: “Nonostante tutte le straordinarie opere che avete elencato e detto di aver fatto, il traffico cittadino è sempre più un disastro. Non sarei così entusiasta di questo tipo di lavoro. Le code che si formano in via Agnesi oggi con il tracciato normale sono dovute al fatto che via Magenta è a senso unico al contrario e le auto sono costrette a infilarsi nella rotonda del carcere. I lavori inoltre comporteranno facilmente l’interruzione della ciclabile perché il cantiere è adiacente. In ogni caso tutto porta al punto dove poi la coda si formerà comunque. Inoltre da lì i mezzi pesanti non ci potranno passare e quindi non sarà mai una viabilità alternativa in senso assoluto rispetto a quella del centro cittadino”.

L’emendamento presentato da Lucio Sardi

Inserire nella deliberazione il nuovo punto di seguito riportato: “In considerazione del fatto che il progetto di realizzazione di opere di modifica del tracciato di collegamento tra via Serrati e via Agnesi e l’allargamento di alcuni tratti della sede stradale di via Agnesi, per la realizzazione del quale si è portata in approvazione la deliberazione di adozione di variante al P.R.G., non risolve la problematica del deflusso del traffico sulla rotonda presso la Casa circondariale cittadina con accesso da Via Don Abbo, Via Agnesi e Via Garessio, impegna l’Amministrazione comunale a presentare un progetto di realizzazione di una rampa di accesso che colleghi direttamente la rotonda succitata con il tracciato viario realizzato sul vecchio sedime ferroviario attualmente con accesso solo da via Garessio e che porta alla rotonda con accesso da via Argine Destro, via Sant’Agata e viale Matteotti”.

Deborah Bellotti e Daniela Bozzano del Pd hanno criticato l’assenza di un piano urbano del traffico e della mobilità e di una seria pianificazione in materia.

Alessandro Savioli di Società Aperta ha ricordato come con la chiusura di via Agnesi o di via Amendola si formino regolarmente code che raggiungono il Capo Berta e ha indicato la realizzazione dell’Aurelia Bis anche in questo tratto quale unica vera soluzione. Ha poi evidenziato come “questo progetto ferisce in modo molto impattante una zona storica di Oneglia e anche il ponte rappresenta un impatto molto pesante”.

Edoardo Verda del Pd ha sottolineato: “Ancora una volta si propone un progetto che stravolge la viabilità cittadina senza avere un piano di studio che valuti l’effettiva efficacia di questo intervento. Rischiamo di trovarci con via Agnesi chiusa e la ciclabile chiusa, senza sapere cosa si potrà fare per ovviare a questi problemi. Inoltre secondo noi questo progetto ha una valenza minore rispetto a ciò che dovrebbe avere. Per questo ci asterremo dal voto“.

Diversi gli interventi a sostegno della pratica da parte di esponenti della maggioranza. Il consigliere Alessandro Casano di Insieme ha sottolineato: “È un intervento che consentirà di alleggerire il traffico in via Amendola, Non c’è la pretesa con questo di risolvere tutti i problemi di traffico di Imperia. Le critiche sembrano quasi voler indicare che è meglio non fare niente che far qualcosa”. Per Paolo Ornamento di Avanti “questo è un intervento richiesto dai cittadini”.

Nella replica finale l’assessore Gianfranco Gaggero ha sottolineato che “i benefici per tutti saranno notevolmente superiori ai costi. Problemi idrogeologici? È ovvio che sono stati presi in considerazione in fase progettuale. La rampa dalla rotonda delle carceri? È improponibile per la pendenza che avrebbe e poi sarebbe un doppione rispetto a quello che abbiamo già realizzato. Abbiamo predisposto uno studio per un’immissione su due corsie in via Berio nel nuovo tracciato già esistente. Opera impattante? Ci sarà una riqualificazione anche con spazi verdi e il viadotto sarà parallelo alla pista ciclabile con abbellimenti che non faranno nemmeno capire che si tratta di un viadotto e senza questa bretella il progetto non avrebbe senso”.

La votazione

Emendamento Sardi: favorevoli 7, contrari 21 e 1 astenuto. Emendamento bocciato.

Pratica: favorevoli 21, contrari 1, astenuti 7. Pratica approvata.



 

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